La mostra
(S)composizioni è un percorso espositivo pensato per valorizzare il patrimonio bibliografico delle biblioteche di Sapienza Università di Roma. Attingendo alla trasformazione digitale, la mostra si propone come una forma di promozione e comunicazione del capitale culturale Sapienza, che rappresenta un unicum negli atenei italiani per quantità, qualità e rilevanza storica.
Lo scopo è promuovere e condividere la ricchezza bibliografica delle biblioteche dell’Ateneo con un’utenza che superi l’ambito accademico e si apra alla cittadinanza, sebbene il target di riferimento nell’elaborazione dei contenuti e del relativo registro linguistico utilizzato sia stato quello costituito dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dagli studenti universitari: per i primi l’obiettivo è esercitare un’attrattiva in ragione dell’unicità culturale di Sapienza, per i secondi l’obiettivo è rafforzare la conoscenza delle biblioteche che quotidianamente frequentano e del patrimonio in esse conservato.
I testi esposti sono principalmente libri antichi (ante 1830), sebbene siano inclusi alcuni manoscritti e dei libri moderni quando essi sono stati funzionali a sezioni della mostra.
Dei libri oggetto di ripresa fotografica è sempre riportato il link al Catalogo Sapienza tranne nei casi in cui essi non siano catalogati perché, in quanto manoscritti, non sono ancora stati oggetti di catalogazione nelle biblioteche coinvolte.