Come lasciare il segno. Gli inchiostri

Gli inchiostri per la stampa antica erano prevalentemente di due tipi: inchiostri a base di fuliggine, gomma e acqua, e inchiostri metallo-gallici, composti da solfato ferroso, galla, gomma e acqua. 
I primi, come l'inchiostro nerofumo, erano usati fin dai tempi degli antichi Egizi per scrivere su papiro. Gli inchiostri metallo-gallici, sviluppati nel XII secolo, divennero lo standard per la scrittura e la stampa per molti secoli. Oltre a quello nero, spesso si trova anche l’inchiostro rosso, che veniva utilizzato per dare risalto ad alcune parole. Gli altri colori erano riservati principalmente alle illustrazioni e ai capilettera.

Carta danneggiata dall’acidità dell’inchiostro

Preso da:  De vita et moribus Epicuri libri octo
Anno: 1656
Pubblicato a:  L'Aia/The Hague
📌 BDF Biblioteca di Filosofia
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Frontespizio con inchiostro bicolore rosso e nero

Preso da:  Ambrosii Calepini Dictionarium, quanta maxima fide ac diligentia accuratè emendatum, & tot recèns factis accessionibus ita locupletatum ...
Anno: 1634
Pubblicato a: Lione/Lyon
📌   BDF Biblioteca di Filosofia
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Inchiostro bicolore su manoscritto arabo

Preso da:  al-Qamus al-Muhit
Anno:  circa 1400
Pubblicato a:  Mecca
📌  ISO  - Biblioteca del Dipartimento Istituto italiano di Studi orientali

 

Indice del dizionario manoscritto con inchiostro rosso per le lettere e nero per i numeri di pagina

Preso da:  al-Qamus al-Muhit
Anno:  circa 1400
Pubblicato a:  Mecca
📌  ISO  - Biblioteca del Dipartimento Istituto italiano di Studi orientali

Frontespizio bicolore con inchiostro nero e rosso

Preso da: Histoire naturelle, civile, et ecclesiastique de l'empire du Japon
Anno: 1744
Pubblicato a:  Amsterdam/Amsterdam
📌   ISO - Biblioteca del Dipartimento Istituto italiano di Studi orientali
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